È un libro che ogni venditore dorebbe leggere
Ci sono libri che ti insegnano qualcosa di nuovo. Altri che ti fanno mettere in discussione ciò che già sai. E poi ci sono libri, più rari, che riescono a fare entrambe le cose, restituendo un senso, a ciò che magari dai per scontato. “Storia e gloria delle tecniche di vendita” è uno di questi perché rappresenta la capacità unica di insegnare, coinvolgere e far riflettere.
L'autore, dal quale ho avuto il privilegio di essere formata, a mio avviso ha fatto una scelta coraggiosa e allo stesso tempo illuminante: dare voce ai venditori dell’epoca, riprendendo i testi originali, le loro esperienze sul campo, le loro strategie, le loro paure e le loro scoperte.
Questo rende il libro non solo istruttivo, ma anche umano.
Penso, ad esempio, a James Guild, che nel suo diario racconta con lucidità e precisione il peso dell’apparenza, il valore della prima impressione, l’importanza della gestione strategica del prezzo, e il potere dell’adattamento psicologico al tipo di cliente, concetti ancora oggi fondamentali e per questo motivo di sorprendente modernità.
Come direttrice commerciale, mi colpisce pensare come principi così chiari come quelli descritti da John H. Patterson nel suo metodo N.C.R., un modello strutturato di vendita scritto alla fine dell’Ottocento basato su formazione continua, pianificazione, organizzazione e controllo dei risultati, siano ancora oggi, in molte aziende, spesso messi da parte. Senza metodo, organizzazione e una vera formazione, vendere diventa solo improvvisazione e questo libro ce lo ricorda in maniera diretta ed efficace.
Leggere “Storia e gloria delle tecniche di vendita” ci aiuta a capire che non tutto quello che viene presentato come “nuovo” è davvero innovativo o migliore. Molte tecniche moderne, in realtà, nascono da idee già scritte nei manuali di più di cento anni fa e quei concetti, se sappiamo riconoscerli, sono ancora oggi la base per diventare dei veri professionisti.
È un libro che ogni venditore dovrebbe leggere, ma è anche un testo che ogni direttore commerciale dovrebbe far leggere alla propria rete vendita perché è un antidoto alla superficialità con cui troppo spesso viene affrontata questa professione.
Lo consiglio a chi è all’inizio e vuole costruire basi solide, ma anche, e soprattutto, a chi ha esperienza, perché aiuta a ritrovare la prospettiva. Ci ricorda che vendere non è mai stato solo chiudere contratti: è capire, costruire, accompagnare ed essere credibili.
E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di venditori così.
A.R. [Direttore Commerciale]